martedì 23 luglio 2013

Modelli 3d per SketchUp


Una volta fatto il download di SketchUp dal sito del produttore:



ed una volta installato secondo le istruzioni dell'installer, non ci resta che scaricare due dei progetti presenti su Trimble di Google riguardanti Villa Savoye:









Tutti e 2 i modelli 3d sono validi: il primo ha delle viste pre-memorizzate, utili ad una visita guidata, sia nei vari piani esplosi che all'interno delle zone principali. Sicuramente è il più dettagliato e lo preferisco.

Il secondo presenta una trasparenza dei materiali che ci consente un introspezione dall'alto della struttura interna, ma dobbiamo procedere con gli strumenti del programma per sezionare l'edificio a nostro piacimento.




giovedì 9 maggio 2013

Wikipedia e Villa Savoye

In collaborazione con alcuni volontari di Wikipedia, abbiamo aggiornato la voce italiana di Villa Savoye.



Prima un testo, senza formattazione alcuna, copiato da un vecchio libro di Renato De Fusco riempiva la voce riferita all'opera, ora un più ampio spazio è stato dedicato a casa Savoye ed è da notare la grande quantità di References sia nella Bibliografia che nella Bibliografia Web.




Unica nota stonata: la mancanza di foto che per le leggi sul copyright vigenti in Francia, non è possibile pubblicare neanche in un formato di bassa qualità. Infatti le foto di architetture famose dove l'autore sia morto da meno di 70 anni, non si possono caricare sui Commons di Wikimedia che rispettano le leggi di tutti gli stati.






giovedì 2 maggio 2013

Riallineamento Prospetti e Sezioni

Un lavoro che deve anticipare la prospettiva accidentale, riguarda il rilievo delle distanze, ovvero la "lettura" del materiale (foto, piante, sezioni e prospetti) a nostra disposizione.

Risulterà scontato che se il materiale non corrisponde e non coincide in tutte le sue parti, avremo una riproduzione di Villa Savoye sproporzionata e non veritiera.

Per evitare queste situazioni, erano reperibili fino a qualche tempo fà delle piante, dei prospetti e delle sezioni di Villa Savoye tra il materiale didattico pubblicato dal docente per l'esame.

Questo materiale comprendente 3 sezioni, 3 prospetti e le 3 piante della Villa, seppur in scala, per alcuni problemi dovuti all'acquisizione, risultava distorto:
- rispetto alle dimensioni perimetrali principali, 
- rispetto alla griglia strutturale di base,
- rispetto all'altezza.

Per un lavoro più certosino era obbligatorio far corrispondere a questi o ad altri riferimenti (griglia, perimetro e altezza) la ricostruzione dei prospetti, delle sezioni e delle piante, al fine di proiettare misure coerenti sulla tavola da disegno.

Risistemando i miei appunti ho ritrovato quelle piante quei prospetti e quelle sezioni di Villa Savoye scaricabili dal vecchio sito della facoltà d'ingegneria, raggiungibile grazie a qualche ricerca su google o anche da qui

Dopo di che ho trovato anche le immagini dei riallineamenti prodotti con Photoshop, all'epoca "CS2", e li ho rivisti per postarli qua, dato che a me ormai non servono più.



P.S.: Queste immagini sono in scala come le originali perchè sono caricate da un sito di hosting esterno, per cui non sono state compresse tramite sistemi di ridimensionamento in upload, dalla piattaforma del blog.

lunedì 29 aprile 2013

Skylight in Villa Savoye

Insieme ai comignoli e alle curve libere presenti nella terrazza-giardino, ad un osservatore attento di Villa Savoye, rimangono nella memoria altri elementi caratteristici della copertura come ad esempio i lucernari; 


Composti da una semplicissima lastra di vetro incassata su un binario nel cemento tramite un distanziatore di metallo, sono ricavati su quattro velette che fuoriescono dalla copertura e ne alleggeriscono il peso.



Possiamo definirli vere e proprie cariche di energia razionalista perché esplodono parti del solaio della terrazza per illuminare   e arieggiare gli ambienti dei sanitari nel piano sottostante. 

In totale ne troviamo 5 e di questi: 3 sono molto simili, mentre gli altri 2 differiscono per larghezze e lunghezze; la loro altezza rispetto la terrazza è di poche decine di centimetri; il più grande illumina un'interessante vasca da bagno piastrellata di azzurro. 



Si nota guardando dalle stanze del primo piano con il naso all'insù che per far entrare l'aria dal lucernario si dovrà tirare una catenella bianca che aziona un semplice meccanismo e tramite una carrucola ed un perno si apriranno delle "minivasistas" laterali.



Tutto questo in un'essenzialità funzionale, donata da "Le Corbusier" ad ogni particolare della casa: a partire dagli oggetti più semplici  (ad esempio la catenella del lucernario), fino ad arrivare alla componente architettonica più importante (il lucernario stesso).

Per rimanere in tema con il blog, aggiungo una foto con delle misure per il lucernario più grande, da poter utilizzare nella prospettiva accidentale.



martedì 16 aprile 2013

La gemella nera di Villa Savoye

Un piccolo post va dedicato alla gemella nera di Villa savoye, progettata dallo studio australiano Ashton Raggat McDougall.

La replica che ospita l'Australian Institute of Aboriginal and Torres Strait Islander Studies è a Canberra in una piccola lingua di terra che si affaccia sul Lago Griffin.



L'opera richiama ad una prima occhiata Villa Savoye, ma dell'originale non conserva ne le proporzioni ne l'architettura; Il colore bianco delle facciate è stato sostituito con dei pannelli di colore scuro e tre prospetti sono stati ampiamente modificati per adattarsi al resto dell'edificio che è una libreria all'interno del parco dedicato al National Museum Of Australia, sempre progettato da Arm Architecture.

Il Solarium riprodotto tramite un'impalcatura di colore nero diventa un escamotage per non far scorgere i serbatoi e gli impianti presenti nel terrazzo.



Le vetrate si trasformano in specchi dove si riflettono le chiome degli alberi dei giardini circostanti.

Insomma la gemella cattiva di Villa Savoye ci ricorda KARR il primo prototipo della fondazione Knight nel telefilm "Supercar": un intelligenza artificiale dotata di tutte le straordinarie funzioni della sua copia ma filosoficamente inadatta al suo ruolo perchè incapace di svolgerlo con la giusta etica professionale.




Molto similmente in questo post scopriamo una "Villa Savoye doppelganger" che invece di aprirsi alla luce e a gli spazi circostanti: si chiude per proteggere i silenziosi lettori di una biblioteca, muta colore e si sviluppa in lunghezza lasciando solo un appariscente somiglianza con la gemella.

Ecco un piccolo link per scoprirne la posizione su Google Maps:

http://goo.gl/maps/Cxy8U

lunedì 8 aprile 2013

Tangenti alle curve

La costruzione delle curve è un momento fondamentale del disegno della prospettiva di Villa Savoye. Per avere delle curve visivamente apprezzabili e tecnicamente corrette utilizzeremo degli aiuti grafici che geometricamente chiamiamo tangenti alla curva.

Ogni tangente indicherà così il giusto andamento della curva a cui appartiene; ogni curva ha infinite tangenti per infiniti punti che la compongono, ma a noi ne bastano poche di tangenti per intuire lo sviluppo corretto della curva.



Per prima cosa individueremo la curva iniziale che vogliamo proiettare: per semplificare sceglieremo il semicerchio che nella pianta del terrazzo di Villa Savoye è la rappresentazione grafica sia del solarium nella parte nord Ovest che del corpo scala. Il semicerchio inoltre è simmetrico per cui ogni tangente si specchia con la sua opposta che potremo ricavare da una delle linee di fuga già proiettate per ottenere la prima e quindi più velocemente.

Se volessimo potremmo anche scomporre la curva più complessa della pianta della terrazza in due semicerchi e realizzare così la loro proiezione, ma lo faremo nel prossimo post. Ora vediamo  invece come fare la proiezione di un semicerchio semplice:

Esistono due sistemi di costruzione delle tangenti in questo caso: uno può essere applicato direttamente sul disegno, avendo già portato in fuga le linee del perimetro in cui è inscritta la curva, senza dover proiettare dalla pianta alcuna misura; 

L'altro invece prevede che il semicerchio prima si costruisca in pianta e poi tramite i punti misuratori si riporti sulla prospettiva.

Un piccolo tutorial video può aiutare a comprendere il primo caso, mentre per il secondo, mi soffermerò a far vedere solo la costruzione già eseguita su cad. 




Per uno sviluppo facile della curva bastano due tangenti, ma sul piano in cad per una questione di precisione e potendo correggere un eventuale errore senza sporcare, arrivo a costruirne 6 : inizialmente le individuo in pianta colorandole con layer differenti in base all'inclinazione e poi le riporto sulla linea di terra e così sui punti misuratori. Quando tutto è in fuga basterà unire i colori sul perimetro di sviluppo della curva per ottenere le tangenti e così anche tracciare la spline.


domenica 17 marzo 2013

Ringhiera "marinara" e finestra sotto rampa, linee oblique e parallele

Una volta arrivati a dover disegnare in prospettiva la ringhiera   "marinara" o gli infissi delle finestre sotto rampa, ci accorgiamo della presenza di un nuovo tipo di linee, caratteristiche perché oblique rispetto la linea di terra e parallele tra di loro.



Eccone alcuni schizzi di queste linee nel dettaglio della ringhiera e degli infissi sotto rampa:



Quindi in prospettiva per una sorta di  semplificazione tecnica, si cercherà di trovare un metodo preciso per riprodurre le linee in sequenza senza dover segnare una marea di punti: soluzione pratica ed efficace è trovare il punto di fuga comune alle linee in questione.

Ecco come in due modi:

1-Riportando il valore dell'angolo d'inclinazione di una delle rette oblique sul punto misuratore e tracciando una retta che intersechi la verticale che congiunge il punto di fuga opposto con la linea di terra.

2-Prolungando la linea obliqua proiettata, fino al congiungimento con la verticale che va dal punto di fuga sulla linea d'orizzonte verso la linea di terra.


Abbiamo visto quindi, che tali linee sono parallele tra di loro nella realtà, nella prospettiva invece si incontreranno sempre in un punto, che chiameremo X .

Ecco uno schizzo veloce con tutti e due i metodi per trovare X:



Così facendo potremo con facilità, senza dover riportare molteplici linee e punti, tracciare tutte quelle infinite rette, parallele tra di loro e comuni a quel punto di fuga che abbiamo chiamato X.